domenica 29 settembre 2019

Wopart, la fiera delle opere su carta a Lugano



"Il destino della carta è, se non unico, almeno singolare: per vivere, un po' deve morire. Per non essere accartocciata, bruciata, dimenticata nell'angolo della scrivania, la carta deve rinunciare alla sua linda perfezione. Deve essere ferita. Un solco con la matita, una macchia con l'acquerello, l'irrimediabile marchio di una stampa. Privandosi della sua purezza, il foglio bianco adempie alla sua funzione e sopravvive. Non sarà più se stesso, ma acquisirà una nuova unica personalità.
Nei casi più fortunati, diventerà opera d'arte."

Queste parole di Davide Landoni, scritte su un pannello all'interno del Centro esposizioni di Lugano in occasione di Wopart (Work on paper fair), sono la perfetta descrizione di un semplice foglio, e cosa può diventare.  
La quarta edizione della fiera internazionale dedicata alle opere prevalentemente su carta, ideata da Paolo Manazza, si è svolta  dal 19 al 22 settembre 2019 coprendo, per la prima volta, l'intera superficie di 7000 mq. Un grande evento che ha visto la presenza di 102 espositori provenienti da tutto il mondo trasformando la città svizzera in uno scenario di inaugurazioni, mostre collaterali ed aperture speciali, in spazi pubblici e privati. La Piazza della Cultura e due aree talk per dialoghi sull'arte hanno completato il ricco programma espositivo.

Non solo arte moderna e contemporanea, ma anche quadri di grandi Maestri del passato, come un bellissimo quadro Manet o gli orologi molli di Dalì. Per tornare ancora più indietro nel tempo, uno spazio è stato dedicato alle origini della carta e della scrittura con una mostra di cinque preziosi papiri provenienti dal Museo egizio di Firenze curata Giorgio Piccaia e Maria Cristina Guidotti.
Altre mostre di rilevante importanza, sono state quelle sul lavoro di Luigi Pericle, l'alchimista pittore; il Realismo visionario di Andrey Esionov ed i suoi splendidi acquerelli; Love di Bob Krieger; Courtesy di Clifford Chance, e I AM, le sperimentazioni di sei giovani artisti emergenti.

Wopart è una fiera dedicata all'arte che mi piace molto: e' la terza volta che ho l'occasione di visitarla ed ho avuto modo di constatarne la qualità sempre maggiore sia delle gallerie presenti, sia del numero considerevole di visitatori. E, sicuramente, è destinata a crescere ancora.


giovedì 23 agosto 2018

Concorso d'eleganza Villa D'Este


Le automobili d'epoca (ma anche quelle moderne, purché di alto livello) sono, secondo me, una forma d'arte proprio come la pittura, la scultura, la musica, la moda, il cinema...Un'arte unita alla tecnologia, sia per quanto riguarda il design sia per quanto concerne il motore che le muovono. 
E questo le rende speciali.

Anche quest'anno, si è svolto sul lago di Como l'appuntamento di auto e motociclette più esclusivo e ricco di tradizione di questo settore: il Concorso d'eleganza Villa d'Este. Dal 25 al 27 maggio, infatti, sono state presentate a Cernobbio le più belle vetture classiche nelle splendide location di Villa d'Este e Villa Erba.
Ho avuto il piacere e l'onore di partecipare in qualità di blogger, ed il livello delle auto che ho potuto ammirare è stato notevole, selezionate con la massima cura da esperti provenienti da ogni parte del mondo, così come internazionale è stato il folto pubblico presente in entrambe le giornate.
Il Concorso "Coppa d'oro Villa d'Este" viene organizzato per la prima volta il 1° settembre 1929 per iniziativa congiunta dell'Automobile Club di Como, del Grand Hotel Villa D'Este e del Comitato di Cura di Como. La fama e la bellezza dei luoghi distinguono subito questa manifestazione da quelle indette in precedenza in altre località di villeggiatura, incluse Monte Carlo e Parigi.

A partire dal 2005, ha contribuito allo spettacolare successo la collaborazione con BMW Group in qualità di organizzatore dell'evento.

Il motto di questa edizione è stato "Hollywood sul lago": il comitato selezionatore ha infatti deciso di suddividere tutti i partecipanti in 8 classi: 5 di esse riguardano la storia dell'automobile, mentre le tre nuove sono state la classe Motto con vetture di famose produzioni hollywoodiane, la classe Formula uno con le auto da corsa e la classe Conservazione, con vetture giunte ai nostri tempi in buone condizioni

In particolare, ho potuto visitare Villa Erba, gioiello architettonico costruito a fine '800, residenza di vacanza degli industriali farmaceutici Erba, ed appartenuta al regista Luchino Visconti, discendente, da parte di madre, della famiglia stessa. Fu poi acquistata da un consorzio pubblico che ha realizzato nel parco una struttura per congressi e cerimonie.

Essere presente a questa manifestazione è stato quasi come tornare indietro nel tempo, ad un mondo che non c'è più ma che rivive grazie al concorso ed agli appassionati che fanno sì che le auto d'epoca non cadano nell'oblio, soprattutto in tempi dove tutto è veloce e rapido.
Spero di partecipare anche l'anno prossimo a questo appuntamento davvero imperdibile.




sabato 28 aprile 2018

Autonassa, l'esposizione di automobili nelle vie di Lugano


Finalmente la primavera é arrivata e, con il bel tempo, riprendono gli eventi all'aperto.
Lo scorso fine settimana sono andata a Lugano, bellissima cittadina svizzera a pochi da dove vivo per vedere le automobili esposte nelle paizze e nelle vie del centro.
Autonassa, così si chiama la manifestazioneè giunta alla sua 36a edizione ed anche questa, come le precedenti, è stata un successo. I marchi presenti sono stati 41 per un totale di 194 vetture, una più bella dell'altra:Ferrari, Alfa Romeo, Aston Martin, Bentley, Porsche, Maserati, Lamborghini e molte altre, tutte esposte, in via Nassa, Piazza Riforma e vie limitrofe.

Amo molto camminare sul lungolago di Lugano ed ammirare palazzi storici e moderni che si alternano per rendere unica questa città. Sabato lo era ancor di più, ed ho potuto trascorrere un pomeriggio speciale, ammirando automobili di alto livello.





venerdì 23 settembre 2016

Isola Bella, un luogo da fiaba

Da pochi giorni è arrivato l'autunno, una stagione che amo molto per i suoi colori caldi che contrastano con la temperatura frizzantina del mattino, quella che rinvigorisce corpo e spirito. Tuttavia, il ricordo dell'estate appena trascorsa è ancora vivo in me.

Ho la fortuna di abitare in una zona ricca di bellezze naturali, resa ancora più interessante dagli edifici d'epoca come ville e casali che le grandi famiglie del passato hanno costruito nel tempo, valorizzandone il paesaggio. Spesso si trattava di dimore estive che oggi sono un'attrattiva in più per il turismo: le Isole Borromee, sul Lago Maggiore, sono tra le più belle che abbia mai visto poiché sembrano uscite da una fiaba. E' proprio tra le viuzze dell'Isola Bella detta, non a caso, Isola dell'Unicorno, che ti aspetti di vedere da un momento all'altro il principe e la principessa delle favole sulla loro carrozza dorata trainata da splendidi cavalli bianchi.
Ma perché Isola dell'Unicorno? Le tre Isole sono tuttora di proprietà della famiglia Borromeo.
Durante la costruzione del Palazzo omonimo iniziata nel 1632 da Carlo III Borromeo in onore della moglie Isabella D'Adda e portata avanti da Vitaliano VI, lo stemma araldico ebbe molta importanza tanto che venne ripreso sui tessuti dell'arredamento, sulla grande statua del bellissimo giardino all'italiana che potrete vedere nelle immagini  e sulle decorazione dei pavimenti in ciottoli.

Ho avuto occasione di visitarla insieme ai ragazzi in un giorno feriale, quando non si formano code di turisti all'imbarcadero o tra le vie del borgo e si ha maggiore possibilità di vivere ogni dettaglio, sia del Palazzo (all'interno del quale si può vedere l'arredamento d'epoca, i quadri con i ritratti nonché la sala del trono) che dello splendido giardino, con la grande serra e le dieci terrazze a piramide sovrapposte, assaporandone appieno la storia e la magnificenza. 
Nel piccolo borgo dell'Isola Madre, invece, ho ammirato i piccoli negozi e le bancarelle multicolori di abbigliamento e di alimentari che rendevano il paesaggio da cartolina, con scorci che solo un abile pittore saprebbe rendere al meglio, ed è stato molto difficile, a fine giornata, dover tornare a casa.

Ma so che presto ritornerò :)




domenica 11 settembre 2016

Orti ad Arte a Villa Panza

Buongiorno amici, 

dopo un mese di assenza torno a scrivere sul blog. E sì, mi mancava il mio spazio virtuale e condividere con voi interessi, passioni e ciò amo fare e vedere. Non pensavo fosse passato tanto tempo ma, come vi avevo annunciato nel precedete post, in estate Ali di Polvere va in vacanza.
Purtroppo, solo il blog perché io, invece, non mi fermo (quasi) mai, sempre in cerca di ispirazioni ed idee.

Oggi, però, vorrei mostrarvi le immagini di un bellissimo evento che ho avuto occasione di visitare di recente, dedicato a fiori, piante e prodotti della terra, in particolare quelli biologici.
Orti ad Arte è una manifestazione giunta alla sua IV edizione curata, come vedrete, in ogni dettaglio, a partire dalla scelta della location: la bellissima Villa Panza di Varese.

Villa Menafoglio Litta Panza (questo il nome completo) ha una storia lunga ed affascinante: nel 1748 il marchese Paolo Antonio Menafoglio fece erigere il muri originari della villa su un colle da cui si domina la città: una bella dimora a tre piani a forma di U nella quale trascorrere i momenti di svago, dove venivano organizzate feste e ricevimenti.
Nel 1823, per motivi economici, i Menafoglio la vendettero al nobile milanese Pompeo Litta Visconti Arese che diede presto l'incarico all'architetto Luigi Canonica di ampliare sia la costruzione in muratura che il bellissimo parco all'italiana.
Nel 1956, il nuovo proprietario divenne il conte Giuseppe Panza di Biumo, grande appassionato di arte che ne fece sede di mostre ed esposizioni, ospitando artisti di fama internazionale. Villa Panza è entrata a far parte del patrimonio FAI nel 1996, pur mantenendo una parte come abitazione privata per la famiglia.

Nel corso delle due giornate di manifestazione, gli espositori, accuratamente selezionati, hanno proposto al pubblico la loro produzione di frutta e verdura biologica e di stagione, ma anche piante aromatiche, spezie ed una grande varietà di fiori.
Ho avuto il piacere di assaggiare marmellate, conserve e biscotti non industriali ma fatti in modo artigianale con materie prime di qualità.
Camminare per i viali del grande parco, e poter conoscere meglio la storia della Villa grazie alla visita guidata, è stato come tornare ad un'epoca passata, lontana dalla vita frenetica cui siamo abituati.