giovedì 23 agosto 2018

Concorso d'eleganza Villa D'Este


Le automobili d'epoca (ma anche quelle moderne, purché di alto livello) sono, secondo me, una forma d'arte proprio come la pittura, la scultura, la musica, la moda, il cinema...Un'arte unita alla tecnologia, sia per quanto riguarda il design sia per quanto concerne il motore che le muovono. 
E questo le rende speciali.

Anche quest'anno, si è svolto sul lago di Como l'appuntamento di auto e motociclette più esclusivo e ricco di tradizione di questo settore: il Concorso d'eleganza Villa d'Este. Dal 25 al 27 maggio, infatti, sono state presentate a Cernobbio le più belle vetture classiche nelle splendide location di Villa d'Este e Villa Erba.
Ho avuto il piacere e l'onore di partecipare in qualità di blogger, ed il livello delle auto che ho potuto ammirare è stato notevole, selezionate con la massima cura da esperti provenienti da ogni parte del mondo, così come internazionale è stato il folto pubblico presente in entrambe le giornate.
Il Concorso "Coppa d'oro Villa d'Este" viene organizzato per la prima volta il 1° settembre 1929 per iniziativa congiunta dell'Automobile Club di Como, del Grand Hotel Villa D'Este e del Comitato di Cura di Como. La fama e la bellezza dei luoghi distinguono subito questa manifestazione da quelle indette in precedenza in altre località di villeggiatura, incluse Monte Carlo e Parigi.

A partire dal 2005, ha contribuito allo spettacolare successo la collaborazione con BMW Group in qualità di organizzatore dell'evento.

Il motto di questa edizione è stato "Hollywood sul lago": il comitato selezionatore ha infatti deciso di suddividere tutti i partecipanti in 8 classi: 5 di esse riguardano la storia dell'automobile, mentre le tre nuove sono state la classe Motto con vetture di famose produzioni hollywoodiane, la classe Formula uno con le auto da corsa e la classe Conservazione, con vetture giunte ai nostri tempi in buone condizioni

In particolare, ho potuto visitare Villa Erba, gioiello architettonico costruito a fine '800, residenza di vacanza degli industriali farmaceutici Erba, ed appartenuta al regista Luchino Visconti, discendente, da parte di madre, della famiglia stessa. Fu poi acquistata da un consorzio pubblico che ha realizzato nel parco una struttura per congressi e cerimonie.

Essere presente a questa manifestazione è stato quasi come tornare indietro nel tempo, ad un mondo che non c'è più ma che rivive grazie al concorso ed agli appassionati che fanno sì che le auto d'epoca non cadano nell'oblio, soprattutto in tempi dove tutto è veloce e rapido.
Spero di partecipare anche l'anno prossimo a questo appuntamento davvero imperdibile.




sabato 28 aprile 2018

Autonassa, l'esposizione di automobili nelle vie di Lugano


Finalmente la primavera é arrivata e, con il bel tempo, riprendono gli eventi all'aperto.
Lo scorso fine settimana sono andata a Lugano, bellissima cittadina svizzera a pochi da dove vivo per vedere le automobili esposte nelle paizze e nelle vie del centro.
Autonassa, così si chiama la manifestazioneè giunta alla sua 36a edizione ed anche questa, come le precedenti, è stata un successo. I marchi presenti sono stati 41 per un totale di 194 vetture, una più bella dell'altra:Ferrari, Alfa Romeo, Aston Martin, Bentley, Porsche, Maserati, Lamborghini e molte altre, tutte esposte, in via Nassa, Piazza Riforma e vie limitrofe.

Amo molto camminare sul lungolago di Lugano ed ammirare palazzi storici e moderni che si alternano per rendere unica questa città. Sabato lo era ancor di più, ed ho potuto trascorrere un pomeriggio speciale, ammirando automobili di alto livello.




venerdì 29 settembre 2017

Natura e Armonie, mostra d'arte di Laura Zuccarello ed Elisabetta Pieroni

Buongiorno amici,


Vorrei segnalarvi la mostra di pittura e scultura "Natura e Armonia", una bi-personale con le opere mie e di Elisabetta Pieroni di cui vi ho parlato nel post precedente.
Vi lascio alle parole di Clara Castaldo, critica d'arte e nostra curatrice:

"Natura e armonie" è il titolo della mostra di Elisabetta Pieroni e Laura Zuccarello aperta al pubblico nella sala espositiva di Piazzale Luraschi (biblioteca comunale) a Porto Ceresio dal 30 settembre all'8 ottobre 2017.

Il titolo della rassegna, firmata dalle due autrici, rimanda ai principali temi affrontati nelle opere di ceramica, nelle composizioni polimateriche e negli oggetti artistici presentati al pubblico: la trasformazione e la crescita dei materiali, di gemme, dettagli naturali e particolari della realtà.
"Nei miei lavori amo far incontrare il linguaggio contemporaneo del design d'autore e l'antica tradizione creativa. Il materiale prediletto è spesso la ceramica smaltata, declinata nei pannelli a parete e nelle sculture a tuttotondo.Nei borghi medievali rappresentati nelle mie opere, emergono le atmosfere di sogni lontani e i sentimenti delle fiabe, ma anche il calore genuino dei paesaggi umbri e marchigiani. L'immagine dell'albero, inoltre, rimanda a significati e iconografie spirituali dove l'elemento vegetale simboleggia la vita e si fa tramite e collegamento fra il mondo terrestre (la realtà umana) e quello celeste (l'orizzonte spirituale)", spiega Elisabetta Pieroni.

Fin da giovanissima Elisabetta Pieroni sperimenta la lavorazione della porcellana di Limoges, per poi dedicarsi alla ceramica refrattaria, sviluppando uno stile personale e unico nel suo genere. Con coraggio e fantasia ha incominciato a proporre opere polimateriche in cui compaiono inserti di rame, ottone, ferro e specchio, raggiungendo effetti cromatici e strutturali audaci.

"Dipingo da quando ero bambina e amo circondarmi di dettagli e oggetti artistici: dopo il diploma di stilista di moda, ho lavorato come assistente in uno studio di consulenze stilistiche che collaborava con importanti firme quali Alberta Ferretti e Romeo Gigli. Nei miei lavori spesso uso materiali di riciclo: stoffe, ritagli di carta, ma anche elementi naturali quali sassi, rami e frammenti vegetali", commenta Laura Zuccarello.

Laura Zuccarello si occupa di pittura, restauro e decorazione da molti anni. Ha una grande passione per l'arte e l'antiquariato, compresi libri antichi e rari. Nei suoi lavori raggiunge una forma creativa che miscela pittura e rilievi tridimensionali in un felice connubio di completa armonia. La rassegna d'arte, curata e presentata da Clara Castaldo, porta in mostra una selezionata antologia di lavori che vivono in uno spazio ibrido fra l’essenza del quadro e della scultura, del gioiello e dell’oggetto di alto design, restituendo la dimensione dell'orditura di numerosi materiali, dell'intreccio e del lavoro femminile, della decorazione minuziosa.

Clara Castaldo





Vi aspettiamo numerosi!
Nel prossimo post le foto della mostra :)

mercoledì 19 aprile 2017

Le Storie di Elisabetta Pieroni al Punto d'Incontro di Maccagno


Buongiorno amici,

torno a scrivere sul blog per presentarvi la mostra di una brava artista che conosco da diversi anni.
Io credo che l'arte e la creatività debbano sempre essere valorizzate e diffuse, soprattutto quando sono frutto di anni di lavoro e sperimentazioni.
Vi lascio alle parole di Clara Castaldo, la curatrice della mostra:
Una ricca antologia di lavori di Elisabetta Pieroni viene ospitata al Punto d'Incontro di Maccagno con Pino e Veddasca dal 22 al 30 aprile 2017.
La mostra personale, intitolata "Storie" e presentata da Clara Castaldo, verrà inaugurata nello spazio espositivo di via Valsecchi 21, venerdì 21 aprile alle ore 21.00.
L'autrice, che sin da giovanissima ha sperimentato la lavorazione della porcellana di Limoges per poi dedicarsi alla ceramica refrattaria, ha sviluppato uno stile personale e originale. Sono oltre cinquanta le rassegne artistiche personali e collettive che dal oltre dieci anni raccontano la produzione pittorica, scultorea e decorativa di Elisabetta Pieroni.
                                         
In mostra, a Maccagno, saranno raccolti lavori che testimoniano il fecondo incontro tra linguaggio contemporaneo e antica tradizione creativa: sagome di alberi dalle profonde radici e dalle fronde popolate di casette sono le forme iconografiche ricorrenti per gli oggetti artistici di design d'autore. Il materiale prediletto è sempre la ceramica, che la Pieroni adopera tanto per i pannelli a parete quando per le sculture a tuttotondo: un materiale duttile e polivalente arricchito dalle mille sfumature iridescenti degli smalti.
Nei lavori presentati a Maccagno ricorrono spesso composizioni polimateriche, in cui, oltre alla ceramica, Elisabetta Pieroni adopera inserti di metalli, specchi, sabbie, ottenendo effetti cromatici e compositivi audaci e originali.

Raffaella Bardelli ha scritto di lei: "Gli angoli medievali nascosti fra le colline e i monti di queste terre, sembrano infatti rivivere nei bassorilievi di Elisabetta poichè traspare una dimensione onirica e incantata che affascina inconsapevolmente quanti osservano i suoi lavori. Questo medioevo immaginario e fiabesco è rappresentato con assoluta precisione e cura del dettaglio, perchè per l'artista tutto è importante e nulla deve essere lasciato al caso".

Chiara Puricelli, in una recente presentazione, ha spiegato: "Frutto di un lavoro paziente, gli ambienti di Elisabetta Pieroni vivono in una dimensione ibrida fra quella del quadro e quella della scultura. Le opere realizzate in ceramica si mostrano varie e ben congeniate e il rilievo si trasforma applicandosi a oggetti d'uso. Ne sono un perfetto esempio le lampade che emettono dalle loro molteplici finestrelle suggestivi bagliori o i vasi colorati come le fronde degli alberi che li ricoprono".

  
"Storie"
Mostra personale di Elisabetta Pieroni
Punto d'Incontro, Valsecchi, 21
Maccagno con Pino e Veddasca (VA)
Dal 22 al 30 aprile 2017
Orari di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 16.30 alle 19.00
Inaugurazione: venerdì 21 aprile, ore 21.00
Presenta Clara Castaldo

In concomitanza del vernissage sarà presentato il libro di Duilio Parietti: “La notte dei soli”






venerdì 23 settembre 2016

Isola Bella, un luogo da fiaba

Da pochi giorni è arrivato l'autunno, una stagione che amo molto per i suoi colori caldi che contrastano con la temperatura frizzantina del mattino, quella che rinvigorisce corpo e spirito. Tuttavia, il ricordo dell'estate appena trascorsa è ancora vivo in me.

Ho la fortuna di abitare in una zona ricca di bellezze naturali, resa ancora più interessante dagli edifici d'epoca come ville e casali che le grandi famiglie del passato hanno costruito nel tempo, valorizzandone il paesaggio. Spesso si trattava di dimore estive che oggi sono un'attrattiva in più per il turismo: le Isole Borromee, sul Lago Maggiore, sono tra le più belle che abbia mai visto poiché sembrano uscite da una fiaba. E' proprio tra le viuzze dell'Isola Bella detta, non a caso, Isola dell'Unicorno, che ti aspetti di vedere da un momento all'altro il principe e la principessa delle favole sulla loro carrozza dorata trainata da splendidi cavalli bianchi.
Ma perché Isola dell'Unicorno? Le tre Isole sono tuttora di proprietà della famiglia Borromeo.
Durante la costruzione del Palazzo omonimo iniziata nel 1632 da Carlo III Borromeo in onore della moglie Isabella D'Adda e portata avanti da Vitaliano VI, lo stemma araldico ebbe molta importanza tanto che venne ripreso sui tessuti dell'arredamento, sulla grande statua del bellissimo giardino all'italiana che potrete vedere nelle immagini  e sulle decorazione dei pavimenti in ciottoli.

Ho avuto occasione di visitarla insieme ai ragazzi in un giorno feriale, quando non si formano code di turisti all'imbarcadero o tra le vie del borgo e si ha maggiore possibilità di vivere ogni dettaglio, sia del Palazzo (all'interno del quale si può vedere l'arredamento d'epoca, i quadri con i ritratti nonché la sala del trono) che dello splendido giardino, con la grande serra e le dieci terrazze a piramide sovrapposte, assaporandone appieno la storia e la magnificenza. 
Nel piccolo borgo dell'Isola Madre, invece, ho ammirato i piccoli negozi e le bancarelle multicolori di abbigliamento e di alimentari che rendevano il paesaggio da cartolina, con scorci che solo un abile pittore saprebbe rendere al meglio, ed è stato molto difficile, a fine giornata, dover tornare a casa.

Ma so che presto ritornerò :)