venerdì 23 settembre 2016

Isola Bella, un luogo da fiaba

Da pochi giorni è arrivato l'autunno, una stagione che amo molto per i suoi colori caldi che contrastano con la temperatura frizzantina del mattino, quella che rinvigorisce corpo e spirito. Tuttavia, il ricordo dell'estate appena trascorsa è ancora vivo in me.

Ho la fortuna di abitare in una zona ricca di bellezze naturali, resa ancora più interessante dagli edifici d'epoca come ville e casali che le grandi famiglie del passato hanno costruito nel tempo, valorizzandone il paesaggio. Spesso si trattava di dimore estive che oggi sono un'attrattiva in più per il turismo: le Isole Borromee, sul Lago Maggiore, sono tra le più belle che abbia mai visto poiché sembrano uscite da una fiaba. E' proprio tra le viuzze dell'Isola Bella detta, non a caso, Isola dell'Unicorno, che ti aspetti di vedere da un momento all'altro il principe e la principessa delle favole sulla loro carrozza dorata trainata da splendidi cavalli bianchi.
Ma perché Isola dell'Unicorno? Le tre Isole sono tuttora di proprietà della famiglia Borromeo.
Durante la costruzione del Palazzo omonimo iniziata nel 1632 da Carlo III Borromeo in onore della moglie Isabella D'Adda e portata avanti da Vitaliano VI, lo stemma araldico ebbe molta importanza tanto che venne ripreso sui tessuti dell'arredamento, sulla grande statua del bellissimo giardino all'italiana che potrete vedere nelle immagini  e sulle decorazione dei pavimenti in ciottoli.

Ho avuto occasione di visitarla insieme ai ragazzi in un giorno feriale, quando non si formano code di turisti all'imbarcadero o tra le vie del borgo e si ha maggiore possibilità di vivere ogni dettaglio, sia del Palazzo (all'interno del quale si può vedere l'arredamento d'epoca, i quadri con i ritratti nonché la sala del trono) che dello splendido giardino, con la grande serra e le dieci terrazze a piramide sovrapposte, assaporandone appieno la storia e la magnificenza. 
Nel piccolo borgo dell'Isola Madre, invece, ho ammirato i piccoli negozi e le bancarelle multicolori di abbigliamento e di alimentari che rendevano il paesaggio da cartolina, con scorci che solo un abile pittore saprebbe rendere al meglio, ed è stato molto difficile, a fine giornata, dover tornare a casa.

Ma so che presto ritornerò :)




domenica 11 settembre 2016

Orti ad Arte a Villa Panza

Buongiorno amici, 

dopo un mese di assenza torno a scrivere sul blog. E sì, mi mancava il mio spazio virtuale e condividere con voi interessi, passioni e ciò amo fare e vedere. Non pensavo fosse passato tanto tempo ma, come vi avevo annunciato nel precedete post, in estate Ali di Polvere va in vacanza.
Purtroppo, solo il blog perché io, invece, non mi fermo (quasi) mai, sempre in cerca di ispirazioni ed idee.

Oggi, però, vorrei mostrarvi le immagini di un bellissimo evento che ho avuto occasione di visitare di recente, dedicato a fiori, piante e prodotti della terra, in particolare quelli biologici.
Orti ad Arte è una manifestazione giunta alla sua IV edizione curata, come vedrete, in ogni dettaglio, a partire dalla scelta della location: la bellissima Villa Panza di Varese.

Villa Menafoglio Litta Panza (questo il nome completo) ha una storia lunga ed affascinante: nel 1748 il marchese Paolo Antonio Menafoglio fece erigere il muri originari della villa su un colle da cui si domina la città: una bella dimora a tre piani a forma di U nella quale trascorrere i momenti di svago, dove venivano organizzate feste e ricevimenti.
Nel 1823, per motivi economici, i Menafoglio la vendettero al nobile milanese Pompeo Litta Visconti Arese che diede presto l'incarico all'architetto Luigi Canonica di ampliare sia la costruzione in muratura che il bellissimo parco all'italiana.
Nel 1956, il nuovo proprietario divenne il conte Giuseppe Panza di Biumo, grande appassionato di arte che ne fece sede di mostre ed esposizioni, ospitando artisti di fama internazionale. Villa Panza è entrata a far parte del patrimonio FAI nel 1996, pur mantenendo una parte come abitazione privata per la famiglia.

Nel corso delle due giornate di manifestazione, gli espositori, accuratamente selezionati, hanno proposto al pubblico la loro produzione di frutta e verdura biologica e di stagione, ma anche piante aromatiche, spezie ed una grande varietà di fiori.
Ho avuto il piacere di assaggiare marmellate, conserve e biscotti non industriali ma fatti in modo artigianale con materie prime di qualità.
Camminare per i viali del grande parco, e poter conoscere meglio la storia della Villa grazie alla visita guidata, è stato come tornare ad un'epoca passata, lontana dalla vita frenetica cui siamo abituati. 

Fashion Mode, la sfilata che unisce moda e beneficenza

Buongiorno amici,

il 1 maggio scorso è stato un giorno speciale, non solo per la Festa del Lavoro, ma anche perché al Teatro Apollonio di Varese si è svolto Fashion Mode, l'evento dedicato alla moda e alla beneficenza organizzato da Enaip Lombardia in collaborazione con alcuni negozianti della provincia, tra cui Valigeria Ambrosetti, 3ND, Stefanel, Benetton, L'angolo delle Meraviglie ed altri.
In passerella, hanno sfilato i ragazzi e le ragazze di diverse scuole varesine, selezionati dopo un casting, i quali hanno partecipato al corso di portamento tenuto da Paola Botindari che ha dato loro le basi per posare e camminare come modelli professionisti.

Io ho avuto il piacere, e devo dire anche l'emozione, di vedere da vicino l'organizzazione ed il grande lavoro che c'é stato, in quanto Tommaso - il mio 15enne - ha partecipato come modello per la Valigeria Ambrosetti, un negozio storico di borse ed accessori con i migliori brand della pelletteria.
Fashion Mode è giunta alla sua seconda edizione: quest'anno sono stati raccolti fondi per il "Progetto Miriam", un centro di Formazione per la promozione dei diritti della donna in India. Il centro vuole dare gli strumenti per diventare indipendenti ed essere protagoniste per la propria storia.
Il teatro era pieno e l'evento è stato un successo, grazie ai commercianti, all'organizzazione ed ai ragazzi che hanno saputo valorizzare i capi e gli accessori che indossavano.

Photo courtesy Cristina Mentasti  

Esxence, l'evento dedicato alla Profumeria Artistica Internazionale


Oggi vi parlo di un grande evento dedicato alla Profumeria Artistica Internazionale che si è svolto a Milano dal 31 marzo al 3 aprile al quale ho avuto il piacere di partecipare: Esxence, The scent of excellence.

Il nome descrive al meglio questa manifestazione unica nel suo genere: un connubio tra essenze ed eccellenze. Infatti, i protagonisti principali sono proprio i profumi di nicchia, con i 206 brand di fragranze che ad Esxence incontrano giornalisti, distributori, buyer e, naturalmente, il pubblico proveniente da ogni parte del mondo, mettendo in contatto sia i professionisti del settore, sia i semplici appassionati di fragranze e skincare.

Il tema di questa ottava edizione è stato l'Infinito, un concetto che la profumeria ha saputo rendere reale e tangibile grazie alle essenze senza tempo contenute nei flaconi di ogni tipo e forma: di cristallo, di ceramica, di vetro soffiato.
Tra i tanti i workshop che si sono svolti in questi giorni, Moulinettes & Co ha offerto un corso gratuito sul tema della vendita per le profumerie ed un laboratorio di educazione olfattiva rivolto al pubblico; mentre Osmotheque, conservatorio di profumi rari e storici di Versailles, ha approfondito il tema delle fragranze più ricercate nella storia della Profumeria. 

Ho potuto ammirare ogni flacone e provare molti dei profumi provenienti non solo dall'Italia, ma anche dagli Stati Uniti, dalla Spagna, dalla Francia, dagli Emirati Arabi, Svizzera, Marocco e da molti altri Paesi, in un'esperienza unica e fantastica.
Avrei voluto fotografare ogni stand ma era davvero impossibile: le immagini che seguono rendono l'idea della bellezza di questo evento e dell'alto livello degli espositori.



The Merchant of Venice è un marchio di lusso nato a Venezia nel 2012 
dalla volontà della famiglia Vidal di creare un progetto capace di legare
 la tradizione profumiera famigliare e la storia dell'arte profumatoria della città.



5 modi per prenderci cura di noi stesse


Buongiorno amiche e buon inizio settimana,

vi capita mai di essere totalmente assorbite dal lavoro, dalla casa e dai figli?
A me sì. Ogni giorno.
Quando i miei ragazzi erano piccoli (non sono gemelli ma con pochi anni di differenza sono cresciuti insieme) c'è stato un periodo in cui mi sono annullata per stare dietro a tutto, in quell'ottica del multitasking che, spesso, fa credere a noi donne di essere delle wonderwomen.
Siamo esseri umani normali, forti ma non onnipotenti. Con la capacità di fare più cose contemporaneamente ma senza il dono dell'ubiquità.
Così, l'unica soluzione è saper gestire il tempo, e in questo tempo trovare uno spazio per noi stesse, perché se stiamo bene noi, tutto il resto girerà nel verso giusto.
Per questo motivo possiamo mettere in pratica 5 piccoli step per rendere migliore la nostra giornata dal punto di vista fisico, ma anche mentale:

1) Trovare il tempo per curare il nostro aspetto.
Può sembrare scontato, ma non lo è. Soprattutto quando i figli sono piccoli (e se sono più di uno), tendiamo a curarci di meno (o, nel peggiore delle ipotesi a non curaci affatto) pensando che, con prole e fidanzato/marito/compagno possiamo fare a meno di renderci piacevoli, come se il nostro aspetto dipendesse più dal fatto di essere in coppia che da noi stesse. Nulla di più sbagliato.
Quando si tratta di make up o di cura dei capelli, faccio sempre questo esempio: quando siamo per strada e passiamo davanti ad una vetrina, capita che per una frazione di secondo non ci riconosciamo. Se stiamo passando un brutto periodo e il nostro aspetto è trascurato, l'umore già basso scende ancora di più. Se, invece, ci trucchiamo e abbiamo i capelli in ordine, la vetrina ci rimanda un'immagine piacevole, il nostro umore sale, e psicologicamente stiamo meglio.



Un giorno a Varese

Buongiorno amici,

rileggendo i vecchi post mi sono resa conto che non vi ho mai parlato di Varese, la mia città, così lo faccio oggi mostrandovi le vie del centro con i vecchi palazzi, quelli più caratteristici ed interessanti.

Varese non è una grande città, nonostante in questi ultimi anni sia cambiata.
Nelle mattine di sole, camminando per le vie semi-deserte, si può ancora respirare l'aria rilassata e a misura d'uomo che ancora è possibile trovare: il profumo del pane appena sfornato, i signori che commentano le notizie del giorno e le signore che passeggiano per le vie e che si fermano ad ammirare le vetrine o a bere un caffè.
Il suo appellativo di Città Giardino deriva dai numerosi parchi e giardini delle dimore abitate una volta dai ricchi nobili e facoltosi, perlopiù milanesi, che venivano a trascorrere l'estate. Ville in stile liberty che fanno ancora alzare lo sguardo e sognare un'epoca che, purtroppo, non esiste più. La maggior parte sono state edificate dalla famiglia Borromeo e sono oggi sede di musei.

Il Palazzo Estense dalla facciata rosa, ora sede del Comune, era la residenza di Francesco III D'Este, Duca di Modena e Reggio che ne fece il suo palazzo estivo.
Il centro storico è molto bello con il Corso Matteotti a ciottoli da cui si diramano vie e viette con i negozi situati sotto i portici ad archi.
La bellezza di Varese risiede nel paesaggio circostante poiché è situata su 7 colli ed è circondata da 7 laghi. Non solo il turista, ma anche chi ci è nato scopre sempre cose nuove e interessanti: per ammirare il panorama, a volte vado al Sacro Monte da cui, nelle giornate senza foschia, è possibile vedere il paesaggio che si estende a perdita d'occhio, fino a Milano.
Come ogni città, sa essere più bella nelle giornate di sole, così oggi vi porto con me, sperando che piaccia anche a voi :)



"Visione magnifica! Al tramonto del sole si vedevano sette laghi.
Credetemi, si può percorrere tutta la Francia e la Germania,
ma non si potranno mai provare simili sensazioni"
(Stendhal parlando della zona di Varese)





Kelly di Hermès, una delle borse più desiderate


Tra le borse più desiderate dalle signore di tutto il mondo, la Kelly occupa sicuramente uno dei primi posti, insieme alla Birkin (entrambe di Hermès), alla Speedy di Vuitton e alla 2.55 di Chanel.

La Maison Hermès nacque come selleria nel 1837: Thierry Hermès, il fondatore, lavorò per molti anni come sellaio realizzando bardature e finimenti per cavalli, fino a quando, nel 1870, il nipote Emile-Maurice acquista dal fratello la sua quota della società: con il completo controllo dell'attività inizia a produrre capi in pelle di daino, tra cui le borse, riscuotendo subito grande successo. Il logo della Casa è una carrozza con cavalli ma è anche un soggetto ricorrente nelle stampe dei foulard e dei tessuti.

La Kelly non nasce subito con questo nome: inizialmente è una semplice borsa da viaggio, più grande del modello attuale, dalle linee sobrie, a forma di trapezio e con chiusura a cinghie. La sua fama arriva nel 1956 quando la rivista Life pubblica una foto della principessa Grace Kelly intenta a nascondere la sua gravidanza proprio dietro una borsa nera di Hermès. Questo ne decreta il successo: infatti, tutte le donne chic dell'epoca vollero la stessa borsa che ben presto divenne uno status symbol, sinonimo di eleganza e classe. Il vero battesimo della Kelly avvenne solo venti anni più tardi.


La Kelly è una delle borse più belle del mondo, viene realizzata con diversi materiali e colori ed in sette misure diverse, dalla mini Kelly alla 32. La lista d'attesa per averne una è piuttosto lunga ed occorre prenotarsi per tempo.


Io, per adesso, l'ho dipinta, poi un giorno chissà...:-)






Le t-shirt Ali di Polvere: un po' glamour, un po' romantiche

Buongiorno amici,

avete presente quando, all'improvviso, vi viene un'idea che dà nuovo entusiasmo al vostro lavoro?
In un tardo pomeriggio dell'estate scorsa, mi trovavo in giardino a dipingere uno dei miei acquerelli: la luce filtrava attraverso le foglie degli alberi in modo quasi surreale, esaltando il colore dei fiori che stavo realizzando.
Sembrava quasi che prendessero vita.

Ecco, proprio in quel momento ho pensato a come sarebbe stato l'effetto finale se, invece della carta, avessi usato il tessuto come supporto. In passato avevo già dipinto su stoffa ( qui per leggere il post) e il risultato mi era piaciuto, ma la stampa vera e propria è una tecnica un po' diversa.
Così, il giorno seguente ho cercato una ditta che potesse "trasferire" i miei acquerelli sul cotone, e dopo diverse modifiche al prototipo, sono nate le t-shirt che vedete nelle immagini.

Non vi nascondo che l'idea di veder indossate le mie illustrazioni mi emoziona molto: mi piace il fatto che possano far parte della vita di una donna, sia nei momenti di svago, sia quando desidera un look più formale magari sotto una giacca se la stagione, come questa che stiamo vivendo, richiede di coprirci un po' di più.

Ho sempre amato la moda: l'ho studiata a scuola, ho avuto la fortuna di lavorare come assistente stilista e ho potuto respirare la magia (ma anche il caos ^^) del dietro le quinte di una sfilata di moda.
Queste t-shirt sono un piccolo sogno che si realizza...




Un mondo colorato


Buongiorno amici,

il mese di Novembre porta sempre un po' di malinconia, ed anche per me quest'anno è così, nonostante l'autunno sia una stagione che amo molto.
Ci basta leggere le notizie sui giornali o accendere la tv, oppure uscire semplicemente in strada ed ascoltare i discorsi delle persone per renderci conto che, spesso, la vita non è come noi la vorremmo.
Soprattutto, non è come la vorremmo quando qualcosa di negativo colpisce profondamente una persona che amiamo: quando tutto questo ci tocca da vicino le nostre certezze vacillano.

Ciò che è importante, in questi momenti, è trovare uno spazio tutto nostro, non tanto fisico ma mentale grazie al quale poter evadere e trovare la serenità e la pace, non solo per noi stessi, ma anche per chi ci sta accanto. Alimentare sempre il nostro sogno...
Ho visto donne riprendere in mano la propria vita, tra mille difficoltà, grazie alla forza che avevano in sé e al desiderio di andare avanti realizzando oggetti con le proprie mani, oppure scrivendo la loro storia in un libro, oppure ancora creando piatti o dolci che nulla hanno da invidiare a quelli di grandi chef, dando libero sfogo alla loro parte creativa, come fosse un'ancora di salvezza. E tra queste donne mi ci metto anche io.

Io mi rifugio nel mio mondo colorato, fatto di fiori, di abiti, di cupcakes dipinti e qualsiasi cosa possa portare agli altri, e di riflesso anche a me, un po' di allegria e gioia.

Scrivo queste cose perché il blog non vuole essere solo un elenco delle ultime tendenze in fatto di moda o di arredamento: un blog deve anche esprimere pensieri, emozioni ed esperienze personali, in modo tale che tra chi scrive e chi legge possa instaurarsi un rapporto speciale e duraturo.
Quante amicizie vere sono nate grazie ad internet?
Ecco, per le mie amiche e per le persone a cui voglio bene, queste parole e queste immagini sono per voi...





Missoni - l'Arte, il Colore

Buongiorno amici,

oggi vi parlo di una bellissima mostra che ho avuto il piacere di visitare nei giorni scorsi.

Tra gli eventi di maggiore importanza in Lombardia in questo periodo, l'esposizione dedicata a Missoni  è certamente da non perdere.


"Missoni, L'Arte, Il Colore"  è un importante omaggio alla creatività dei suoi  fondatori, Ottavio e Rosita, che a partire dagli anni Cinquanta hanno creato uno stile inconfondibile nella moda e nell'interior design contraddistinto dal "put together": un esempio di connubio tra arte e moda, testimonianza di un approccio innovativo al fashion dove il colore, la mescolanza e il contrasto sono uniti da uno straordinario equilibrio.




La clutch Cassandre di Yves Saint Laurent


Ciao a tutti, amiche e amici,

l'ultima nata nella mia collezione di borse ad acquerello ha visto la luce proprio oggi, in una giornata di maggio, iniziata con un tempo incerto e terminata con il sole.

Ho preso ispirazione da un colore acceso e vibrante ed il disegno è venuto da sè, semplice e dalle linee nette e precise, senza troppi fronzoli, come è stata concepita dal grande stilista che l'ha creata: Yves Saint Laurent (Orano, Algeria 1936-Parigi 2008). 

La clutch (o minibag) Cassandre non è dedicata ad una donna famosa (come lo sono la Kelly e la Birkin di Hermès oppure la Jackie di Gucci), ma è il nome di Adolphe Mouron Cassandre, il designer che disegnò il logo YSL nel dicembre del 1961.




2.55, la prima borsa disegnata da Coco Chanel

Scrivere di Coco Chanel non è mai semplice, per me. Il timore di non trovare le parole adatte per raccontare questa icona di stile, colei che ha rivoluzionato una moda fatta di corsetti, busti e crinoline creando un look semplice e lineare è sempre presente. Ogni volta scopro qualcosa di nuovo, qualcosa che, prima, mi era sfuggito o non avevo approfondito abbastanza. 
Ho letto diverse biografie su di lei, ho visto film e documentari, e l'ammirazione che nutro per questa donna straordinaria è in crescita costante.

Gabrielle Bonheur Chanel nacque a Saumur il 19 agosto del 1883 da Henri-Albert Chanel e Jeanne DeVolle. 
Dopo la morte della madre, Gabrielle e le sue sorelle trascorsero diversi anni in un orfanotrofio di Aubazine, gestito dalle suore della congregazione del Sacro Cuore poichè il padre era spesso in viaggio per lavoro.
Fu l'infanzia difficile a far nascere in lei il desiderio di riscatto e la tenacia per raggiungere i suoi obiettivi.
Dotata di gran gusto, la sua carriera iniziò in un negozio di biancheria e maglieria. Lavorò poi come modista, creando i primi cappellini in paglia ornati da semplici fiori di raso per le signore dell'Alta Società. Con Chanel nasce lo sportswear e nel guardaroba femminile appare per la prima volta il jersey e, più tardi, il tailleur. 

La storia della prima borsa disegnata da Chanel ha il fascino di ogni sua creazione.


La ceramica Raku

Sono una persona curiosa per natura ed interessata a tutto ciò che mi circonda, soprattutto se riguarda la manualità: mi piace sapere come viene creato un oggetto, la sua origine...in poche parole "come si fa". Il corso per imparare la tecnica Raku è l'ultimo che ho seguito, in ordine di tempo, e l'emozione che si prova nel modellare l'argilla fino a renderla un pezzo finito, sia che si tratti di un complemento di arredo o di un gioiello, è davvero unica.

La tecnica Raku ha origini giapponesi, ed è nata nel XVI° secolo d.C. in sintonia con lo spirito zen e con 'antica cerimonia del tè. Il termine stesso "raku" riporta ad uno stile di vita più lento e rilassato rispetto a quello occidentale: il suo significato è appunto "comodo", "piacevole" e, nel tempo,  è diventato anche il cognome della famiglia di ceramisti discendenti da Chojiro (l'ideatore di quest'arte) che da 15 generazioni porta avanti la tradizione del raku in Giappone.

L'argilla utilizzata è quella refrattaria che viene sottoposta ad un forte shock termico (950 - 1000° C) durante la prima cottura; una volta raffreddato, l'oggetto viene decorato con smalti e ossidi e poi cotto una seconda volta. A questo punto, il manufatto incandescente viene estratto con apposite pinze e adagiato su carta di giornale o segatura per la riduzione e poi lavato con acqua. La particolarità di questa tecnica è che il pezzo è unico, irripetibile, con colori iridescenti e brillanti.

Durante il corso ho realizzato diversi oggetti, primo tra tutti una collana dai colori bianco, verde smeraldo con sfumature turchesi e grigio scuro (il colore dell'argilla non smaltata), ispirata alla cultura degli Indiani d'America.





martedì 6 settembre 2016

Le foto di Natale al Mulino

Buongiorno amici e lettori,

Spero che abbiate iniziato l'anno nel migliore dei modi. Io mi sono riposata un po', cosa che non avviene quasi mai, ma l'organizzazione di Natale al Mulino ha richiesto tempo, impegno ed energia costanti.
Oggi finalmente vi mostro le foto, e colgo l'occasione per ringraziare tutte le persone che hanno collaborato con me per la riuscita dell'evento.

Ringrazio innanzitutto Patrizia e la sua famiglia per la splendida accoglienza, la disponibilità, l'ospitalità e per aver creduto in questo progetto: la prima volta che ho visto il Mulino, ho pensato subito che fosse la location ideale per un mercatino in stile shabby chic e country, e così è stato. Forse il termine mercatino non è il più adatto, poichè in genere si pensa a qualcosa di livello medio e poco selezionato. In questo caso è stata una vera e propria esposizione con creazioni ricercate e di alto livello, questo dai commenti dei visitatori che sono passati nonostante la pioggia. 
Ringrazio Annalaura Agostoni di Flowers Designers e Francesca Blasi di Creazione d'Atmosfere per aver arricchito ancora di più questa giornata con il loro corsi creativi.

E naturalmente le "mie" creative che ho iniziato a contattare nel mese di Giugno, un periodo in cui non si pensa al Natale, ma che hanno risposto con entusiasmo: senza di voi tutto ciò non sarebbe stato possibile.
Grazie naturalmente ad Antonella e Cinzia di Delizie Catering per l'eccellente servizio. 
Un ringraziamento particolare a chi ha fatto tanti km in auto, treno e aereo (dalla Campania) per venirci a trovare e a Maurizia per essere rimasta con me tutto il giorno.

Ed ecco le foto della giornata :-)



Un alfabeto per dire...

Buongiorno amici,

a volte troviamo difficile esprimere i nostri sentimenti, ed esternare agli altri parole come: Grazie, Scusa, Ti voglio bene, Per favore, eppure le lettere che le compongono non sono molte.

E' il loro significato ad essere importante e può determinare l'inizio o la fine di un rapporto, solo che, spesso diamo tutto per scontato. 

Questo incipit filosofico per mostrarvi un lavoro a cui tengo molto.

Quando ho deciso di realizzare l'alfabeto floreale non avevo considerato l'effettiva mole di lavoro: pensavo, sì, alle lettere e al carattere (o font) da utilizzare, ma incorniciarle in tra i fiori (alcuni reali, altri di fantasia) ha richiesto diverso tempo e studio.


Le foto del corso di tecnica shabby

Buongiorno amici e lettori,

sono trascorse due settimane dall'ultima volta che ho scritto sul blog, incredibile ma vero.
In genere non faccio passare molto tempo tra un post e l'altro, ma in questo periodo molte cose bollono in pentola, c'è tanta carne al fuoco ecc ecc :)
Ho reso l'idea vero?
Cerco di stare dietro a tutto, famiglia compresa, ma sono umana e a volte devo mettere in stand by qualcosa, in questo caso il blog. Sono riuscita però a portare avanti la mia pagina facebook con le mie foto ed i miei acquerelli, pagina che sta crescendo sempre più grazie a voi.

Oggi vorrei mostrarvi le foto del corso di tecnica shabby del 25 ottobre 2014.
Anche questa volta è stata un'esperienza bellissima: le partecipanti hanno trasformato il loro mobile da anonimo a pezzo unico ed originale, grazie a questo tipo di decorazione che permette di dare nuova vita a tavolini, cornici, comodini e complementi di arredo che abbiamo già in casa, magari della nonna (non pregiati) o che troviamo nei mercatini dell'usato per pochi euro e che sarebbe un peccato buttare.

Di seguito potete vedere come erano prima del corso, ossia di legno con vernice di finitura. oppure grezzi, come la cassetta in basso a sinistra.



Acquerelli: tanti donuts colorati

Buongiorno amici,

negli ultimi tempi, le mie giornate sono piene di colori vivaci, anche se fuori è grigio.
Non che prima non lo fossero, ma gli azzurri, i rosa, i gialli e tutte le sfumature sono più intense da quando ho deciso di dedicare più tempo a questa arte.

Non ho abbandonato lo shabby e i colori polverosi, e da tempo non utilizzo il bianco e nero nelle fotografie, sebbene siano di grande fascino, ma sperimentare con le varie tonalità, anche più accese, è per me motivo di grande entusiasmo. 
Il colore ha una grande influenza su di noi, basti pensare ai colori vibranti che utilizziamo, ad esempio, per le stanze dove siamo più attivi (come ad esempio la cucina), più tenui e smorzati per quelle dedicate al riposo. 

A proposito di colore, oggi vi presento un acquerello molto colorato ^^
Questa volta, ho dipinto alcuni donuts  (le tipiche ciambelline americane con glassa e codette di zucchero) come fossero illustrazioni per bambini.



Acquerelli: i cupcakes alla frutta


Alcuni giorni fa, la figlia di una mia amica mi ha chiesto se potevo realizzare degli inviti un po' speciali per la festa del suo sedicesimo compleanno.
Lei ha una vera passione per i cupcakes (chi non ce l'ha? ^^) i dolci di origine statunitense chiamati così perché, quando non esistevano ancora gli stampi, venivano cotti in tazze (da qui il nome del dolce).

Le ho chiesto quali fossero i suoi preferiti, e lei mi ha mi ha risposto: "quelli alla frutta" con lo sguardo che le si illuminava :-)

Così l'ho accontentata: ho dipinto ad acquerello questi cupcakes con mirtilli, ribes, fragole, lamponi e ciliege e glassa nei classici pirottini di carta.



La crostata di ciliegie

Buongiorno amici e lettori,

finalmente riesco ad aggiornare il blog dopo alcuni giorni di assenza, e cosa c'è di meglio di una bella crostata di ciliegie per tornare a scrivere?

Nel mio giardino, tra fiori e piante varie, ho un piccolo albero di ciliegie, ed anche quest'anno ha dato i suoi frutti :)




Un giro in carrozza tra passato e presente

Buongiorno amici e lettori,

ultimamente mi rendo conto di scrivere veramente poco sul blog: le scuole sono chiuse e, con il caldo, non si ha molta voglia di stare al pc (anche se questa estate, almeno al nord, è un po' anomala perché fa freddo!!).
Nei giorni scorsi, però, ho avuto l'occasione di vivere un'esperienza bellissima ed oggi vorrei condividerla con voi: ho fatto un giro in carrozza al Borgo di Mustonate, un luogo da favola immerso nel verde di cui vi ho parlato  qui.

Insieme ad alcune blogger e giornaliste del settore food, abbiamo avuto modo di visitare parte dei 60 ettari, con tappe dedicate alla degustazione. Con me era presente anche Alice, ormai diventata il mio braccio destro :)
Mi sono sempre chiesta come fosse viaggiare in carrozza, da tempo sognavo di farlo. Amo molto leggere le biografie dei personaggi del passato, uno dei miei preferiti è Re Ludwig di Baviera (conoscete tutti il Castello di Neuschwanstein  da lui costruito e da cui Disney prese ispirazione per quello della Bella Addormentata): si narra che nelle notti di luna piena - forse per placare il suo animo tormentato - percorresse i sentieri dei suoi possedimenti sulla carrozza guidata dal suo cocchiere, sia in estate, sia in inverno, sostituendola con la slitta trainata dai cavalli.
Adesso so quanto sia bello spostarsi su questo mezzo e, nonostante quel giorno piovesse, il rumore degli zoccoli e la natura intorno a me erano pura magia.



Il Borgo di Mustonate ed il Concorso Internazionale Attacchi


Esistono luoghi, nella nostra bella Italia, che vale la pena conoscere e frequentare, luoghi ricchi di fascino che entrano nel cuore e ci fanno ritrovare il piacere della vita campestre, a contatto con la natura e i cavalli.
Quello di cui vi parlo oggi, è il Borgo di Mustonate, un resort e centro equestre situato vicino Varese: immerso in 60 ettari di prati è orientato alla sostenibilità e all'allenamento dei cavalli.
Grande importanza viene data anche all'ospitalità turistica con le sue belle suites e le camere delle Foresterie dei Piaceri campestri, e con il ristorante Tana d'Orso per soggiorni ricchi di charme.

Lo scorso week end, in questo sito meraviglioso si è svolto il Concorso Internazionale Attacchi, dove diverse squadre, provenienti da tutto il mondo, hanno dato il meglio di sé nelle discipline quali dressage, maratona e prova coni.

Io sono rimasta estasiata da questo spettacolo, mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, quando non c'erano le automobili e si viaggiava in calesse.

Ma ora lascio parlare le immagini...




Un giorno a Lugano

Buongiorno amici e lettori,
mi rendo conto che sono passati diversi giorni dall'ultimo post ma, come vi avevo anticipato, ho voluto prendere alcuni giorni di vacanza. Mi sono riposata fisicamente, ma mentalmente il mio cervello è sempre al lavoro :)
Spero che abbiate trascorso una Pasqua serena, quest'anno con tutti questi ponti, le feste sembrano non finire mai, meglio così.
Oggi vi mostro alcune foto scattate in una città che io adoro particolarmente. Quando posso cerco di andare a fare due passi sul lungolago oppure a vedere le magnifiche vetrine dei negozi perché amo l'atmosfera internazionale che si respira:  è Lugano situata in Canton Ticino e dista pochi km da dove vivo.


Creativity Workshop: le foto della festa creativa

Ciao a tutti,

avete presente quella sensazione tra la gioia e il timore quando un sogno sta per realizzarsi, quando non sai se andrà come desideri? E avete presente quando poi vi rendete conto che, nella realtà, mentre lo state vivendo, va oltre le vostre più ottimistiche previsioni? 
Ecco.....tutte queste belle sensazioni, e molto di più, le ho provate nella bellissima giornata del 15 marzo 2014, al nostro Creativity Workshop.
E' stato un sabato indimenticabile, dove abbiamo condiviso la nostra passione per tutto ciò che è creativo: il cucito, lo scrapbooking, lo shabby, ma anche la cucina, grazie al buffet della chef Eleonora Ferraro.

Ho scattato tante foto, così che possiate vivere anche voi quelle emozioni, e chissà che la prossima volta (perché abbiamo in mente altri incontri) non possiate essere presenti insieme a noi. 
Abbiamo voluto omaggiare le partecipanti con un kit che comprendesse il materiale necessario per realizzare il cuore profuma ambienti, i gessi profumati, le rose Pirkka, ed il trasferimento di immagine.






Raffaella e Barbara, intente a mescolare gesso ed acqua :-)




Un momento del lavoro di gruppo con Emanuela, ma qualcuna sta mangiando :-)




Il bellissimo cuore in stoffa realizzato da Raffaella con il suo kit rosa.




I gessetti profumati alla lavanda e muschio a forma di cuori e foglie
 che diventeranno bianchi una volta asciutti.





Nel pomeriggio, Cristina ci ha mostrato la Big Shot ed i suoi utilizzi nello scrapbooking, in particolare per quanto riguarda la realizzazione di cards e buste, o di scatoline per bomboniere.








E poi c'è stato il ricco buffet, allestito allo Spazio My G da Eleonora che ha riscosso tanto successo, soprattutto per le verdure al curry, per la polenta al gorgonzola, le tartine, le zucchine ripiene e le focaccine: cioè tutto ;-) 








Non è mancata l'ora del tè con i biscotti...






Ed ecco noi tre: da sinistra Emanuela, io e Cristina, alla fine di questa splendida giornata :-)




La foto di gruppo delle creative ^^




Vorrei ringraziare tutte le ragazze che hanno partecipato e che sono partite al mattino presto da Como, dal Piemonte e dalla Liguria: senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile!
Ringrazio la mia co-organizzatrice e creativa Emanuela, e Cristina, la cui passione per lo scrap è contagiosa ed entusiasmante!
Grazie anche a Yael per l'ospitalità nel suo Spazio My G di Milano.

Un abbraccio a tutti!

Laura






Il mercatino francese

Se io non posso andare in Francia a visitare un mercatino provenzale, il mercatino provenzale arriva nella mia città :-)

Lo scorso weekend, Varese ha ospitato Jocaba, il mercatino tradizionale francese nella centralissima Piazza Monte Grappa, resa più bella da un cielo senza nuvole.
Alcuni commercianti hanno esposto, infatti,  i loro prodotti artigianali: saponi fatti a mano, stoffe dai colori vivaci, ma anche dolci, vini e formaggi tipici hanno allietato il nostro week end.
Naturalmente, ho pensato anche a voi ed ho scattato alcune foto per condividere il tripudio di profumi e colori di questo evento. Sembrava di essere in Provenza o in Costa Azzurra poiché i commercianti parlavano francese tra di loro e si rivolgevano ai clienti in italiano con quel bel accento d'oltralpe.

Potete immaginare la mia gioia, io che vorrei tanto tornare lì! Mi sembrava di essere in vacanza.

La lavanda è stata la vera protagonista di questo evento e diffondeva ovunque il suo inconfondibile profumo... 




Fagottini di mele e uvetta

Cosa si può fare quando siamo chiusi in casa in un freddo pomeriggio di Gennaio perché fuori nevica?

Tra le tante idee che vi sono venute in mente, chi ha pensato ad un dolce ha guadagnato tutta la mia ammirazione!! Anche perché c'è scritto nel titolo  ^^

Amo la decorazione, però mi piace condividere alcune ricettine, soprattutto se si tratta di dessert semplici da fare. Non penso ne farò una rubrica a scadenza regolare, giocherò piuttosto sull'elemento sorpresa, cioè quando sono ispirata.

Per i fagottini di mele e uvetta sono necessari:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare;
2 mele Golden;
50 grammi di uva sultanina;
1/2 cucchiaino di cannella;
1 cucchiaio di burro;
zucchero a velo;
latte q.b. 




C'era una volta un cuore

C'era una volta un cuore, ma non era un cuore qualsiasi.
Lui era speciale.
Buono, puro, delicato e fragile.



Recupero di un vecchio cassone

Ciao a tutti,

questo è un periodo ricco di novità molto interessanti!! Ve ne parlerò nei dettagli nei prossimi post, ma posso già darvi una piccola anticipazione di un evento a cui parteciperò domenica 1 dicembre:  sarò infatti presente con il mio stand a Bianco Natale, mercatino shabby chic che si terrà a Villanova Monferrato (Al) insieme a tante bravissime creative, in una location da favola. Nei prossimi giorni dedicherò a questo grande evento un post con tutte le info ;) 
Oggi vorrei invece mostrarvi un lavoro che ho fatto qualche anno fa: girando per mercatini, ho trovato questo vecchio cassone ridotto in pessime condizioni. La differenza tra una cassapanca ed un cassone sta nel fatto che, in genere, la cassapanca presenta uno schienale che permette alle persone appoggiarsi ed è leggermente più bassa.
Io ho l'abitudine di vedere il bello anche dove non c'è, e quando i miei occhi si sono posati su di lui l'ho trovato bellissimo.



Le foto di "Domani mi sposo"

Buongiorno a tutti, amici!

Finalmente riesco a pubblicare le foto dell'evento dedicato agli sposi, siete pronti a sognare? Allora mettetevi comodi perché ho pubblicato diverse immagini molto suggestive, come suggestiva era la location della manifestazione. 
Domani Mi Sposo Grangala si è tenuta, quest'anno, nella Villa Napoleonica che fa parte del complesso delle Ville Ponti di Varese, insieme a Villa Andrea e alle Sellerie (le scuderie di epoca settecentesca).

A soddisfare le esigenze dei futuri sposi erano presenti diversi espositori: Atelier di abiti da sposa, Wedding Planner, Ristoranti, Agenzie Viaggio e Pasticcerie....Un evento completo che ha portato molti visitatori.
Credo di aver scattato un centinaio di foto, qui potrete vedere le più interessanti e romantiche...



 


Benvenuto Settembre e fine delle vacanze

Buongiorno amici,
come state?

E' strano come la nostra percezione del tempo cambi in base al nostro umore, lo avete mai notato? Se siamo felici passa in fretta, se siamo tristi o se siamo in attesa di qualcosa (per esempio dal dentista) sembra non passi mai.
Le vacanze estive sono finite troppo velocemente, secondo me ^^.

Negli ultimi anni non ho fatto grandi viaggi, sogno sempre di andare in questa o quella parte del mondo, ma alla fine resto qui vicino. Mi sposto solo di pochi km perché amo trascorrere qualche giorno al lago.
Questa estate sono andata a Bellagio, la perla del lago di Como. Sono stati giorni di pace, relax, nuotate e tanto sole.
  


Andar per mercatini



Buongiorno amici e lettori,

come state? Io non vedo l'ora di riposarmi un po' , agosto è ancora lontano e fino ad allora ho ancora alcune cosine da fare. Nel frattempo, tra un lavoro e l'altro e pioggia permettendo, nei week end amo andar per mercatini....



Gli ultimi giorni di scuola

Buongiorno amici e lettori!!

La primavera sembra essere arrivata, finalmente! A dire il vero, tra poco sarà già estate e speriamo che il bel tempo nelle prossime settimane sia costante.
Questi giorni di giugno sono gli ultimi di un anno scolastico particolarmente impegnativo per i ragazzi e non vedono l'ora che arrivino le vacanze estive... 




Ago, filo e la corona del Re

Come vi avevo anticipato nel post precedente, da poco tempo ho riscoperto una delle mie prime passioni creative: il cucito.
Se dovessi fare una classifica di ciò che amo fare di più, al primo posto ci sarebbe la pittura, ma non saprei dire cosa metterei al secondo posto....o al terzo. Diciamo che vado a periodi e a passioni...ecco sì: sono una passionale :-D

Come dicevo...tempo fa ho ritrovato il mio sacco delle stoffe: scampoli e tessuti che avevo acquistato e poi lasciato lì. Questa stoffa in particolare è di lino écru, il mio colore preferito insieme al turchese, al bianco e all'arancio.



Country life

Buongiorno amici,


vi ho detto spesso che abito in campagna, in una zona collinare con prati immensi, ma mi sono resa conto che non ho pubblicato molte foto dei luoghi in cui vivo. Vorrei farlo oggi, visto che nei giorni scorsi un bel sole ha benedetto anche Varese :-)

Una delle cose che mi fa stare bene, è percorrere i sentieri che tagliano i campi intorno casa mia. In questa stagione, con la vita che ricomincia dopo il lungo inverno, i rumori che mi accompagnano sono il canto degli uccellini ed il frinire dei grilli, ma non solo....



Le foto del corso di tecnica shabby


Ciao a tutti e buon martedì!

Finalmente vi mostro le foto del corso di tecnica shabby del 6 aprile scorso.
La giornata non è stata solo e semplicemente fantastica, di più!!!!

Il tutto è iniziato alle 9.15 quando Francesca e Lu sono arrivate alla sede del corso, una casetta immersa nel verde e nella natura.
Dopo esserci salutate ed aver chiacchierato un pò, abbiamo atteso Michela che si è unita poco dopo. E' stato bellissimo vedere il loro entusiasmo non solo per il fatto di imparare una tecnica decorativa, ma anche di passare una giornata insieme all'insegna dell'allegria!
Caffettino e via, subito al lavoro!

Dopo aver spiegato le origini dello stile shabby chic, ed aver ammirato le immagini di alcune riviste specializzate per avere un'idea dell'ambientazione e dei colori, siamo passate alla pratica vera e propria.
I mobili portati dalle ragazze sono stati vari e di qualità: alcune sedie di ottima fattura, uno sgabello, una scatola portabottiglie ed un vassoio, tutti in legno.




Il comodino rosso

Ciao a tutti cari amici e lettori,

Avete passato bene la Pasqua? Io sono rimasta a casa, ma il giorno dopo, lunedì dell'Angelo, sono andata al lago come avevo programmato. Purtroppo era novoloso ed anche un pò freddino, quindi niente foto.

Oggi vi mostro, invece, le immagini di un comodino appartenuto a mia nonna, l'unico sopravvissuto della camera matrimoniale.
Per questo lavoro, ho voluto utilizzare la tecnica shabby, ma con un colore più vivace dei soliti chiari e polverosi, il rosso.
Spesso le regole vanno infrante, no?
Sullo sportellino anteriore ho incollato la fotocopia di un manifesto vintage del 1893.

  














Molti di voi mi chiedono spesso come mai non metto le foto dei lavori passo a passo. Il fatto è che questi mobili hanno qualche hanno e all'epoca non avevo i blog, di conseguenza mai pensavo di fare le foto work in progress :-)

Ci ritroviamo al prossimo post o sui vostri blog ;)

A presto!

Laura

Fonte http://www.alidipolvere.it/2013/04